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COSA VENDERE
Essere in rete per vendere a tutto il mondo
Tante soluzioni con diversi investimenti per operare nel commercio on line
Entrare in Rete è un'opportunità per tutte le imprese di raggiungere un numero di clienti potenzialmente infinito.
Le statistiche parlano chiaro: nel 2003 in Europa si venderanno soprattutto viaggi (6,5%), hardware (3%) e software (1,7%). Si giustifica allora la presenza massiccia di siti turistici nel panorama italiano. Pensate che sono 515, contro le cifre più esigue degli altri settori: 50 di hardware e software, 43 di moda, 38 di alimentari, 37 di elettronica e telefonia, 35 di servizi finanziari, con a seguire il tempo libero e gli hobby.
A oggi però il settore che vende di più in Rete è quello dell'editoria (libri e CD) con il 43,7%. Al secondo posto il settore dell'informatica con la vendita di PC e attrezzature (25,1%) e di software (11,6%). A seguire i servizi turistici (11,8%) e le prenotazioni di spettacoli o eventi sportivi (6,8%).
Le percentuali minori vanno al settore dell'abbigliamento (6,3%), degli oggetti da regalo (6,2%) e dei prodotti per hobby (3,8%).
Cosa vuol dire "essere in Rete" per le piccole e medie aziende?
Significa farsi conoscere a un pubblico più vasto, informarsi sulle esigenze dei propri clienti, dare loro assistenza, fino a fare vero e proprio commercio elettronico.
La maggior parte delle aziende che si sono affacciate su Internet fino a oggi si sono limitate a presentare la propria brochure elettronica in Rete, ma solo da poco si stanno aggiornando, attivando delle soluzioni di vendita diretta.
Hanno iniziato le grandi imprese, che possedendo una rete di distribuzione consolidata e un brand molto noto, hanno potuto avviare un'attività di vendita in Rete senza eccessivo sforzo. In genere imprese di questo tipo gestiscono in prima persona il canale di vendita virtuale: dagli ordini, ai pagamenti, all'assistenza post-vendita (soluzione MAKE).
Per le aziende di dimensioni minori ci sono soluzioni intermedie che implicano costi ridotti. Si può ad esempio aprire una vetrina all'interno di un grande centro commerciale virtuale (mall) o aprire un negozio virtuale con una propria identità e un proprio indirizzo.
Nel primo caso si avrà una spesa minima (canone mensile e provvigioni sulle vendite) e si delegheranno tutte le operazioni di distribuzione e di pagamento on line al mall. Di contro si rischierà di condividere uno spazio con altri operatori ed eventualmente anche con concorrenti. Sono, inoltre, escluse le possibilità di commercio business to business e le modalità innovative di custumer service, ovvero di interazione tra impresa e cliente (assistenza post-vendita, creazione di una community di consumatori, strategie di vendita personalizzata, ecc.).
Nel secondo caso, l'azienda dovrà farsi carico della gestione della transazione finanziaria e delle consegne (soluzione BUY).
In genere si affidano a questa soluzione le aziende di prodotti tipici locali, che con Internet hanno la possibilità di vendere in tutto il mondo, raggiungendo un pubblico finora inimmaginabile. Sono molti, infatti, i prodotti tipici italiani che sono venduti in Rete: dai prodotti alimentari alla moda, un settore che deve ancora sfruttare a pieno il mezzo telematico.
Nel nostro motore troverete i providers specializzati nel commercio elettronico.
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